Fire with Fire, la recensione

Sebbene questo film sia stato distribuito in alcune nazioni direttamente in Home Video, Fire with Fire è certamente un buon prodotto da gustarsi anche sul grande schermo. Con una trama molto semplice, la pellicola racconta una di quelle storie che si concentrano in tutto e per tutto sui personaggi, trasportando lo spettatore in un vero e proprio rollercoaster tenendolo incollato alla poltrona per tutta la durata del film.

Partiamo con la trama: la storia ruota attorno a Jeremy Coleman (interpretato da Josh Duhamel perfetto per questo ruolo) che, dopo un’estenuante giornata di lavoro, decide di organizzare qualcosa insieme ai suoi migliori amici. Entrato in un locale per comprare qualcosa da mangiare e da bere, Jeremy assiste a un brutale omicidio compiuto dal capo di una gang della zonafire-with-fire-il-poster-italiano-del-film-271047: Neil Hagan, interpretato da uno straordinario Vincent D’Onofrio (il migliore del cast). Jeremy dovrà perciò abbandonare il suo lavoro di vigile del fuoco ed entrare nel programma di protezione testimoni per provare la colpevolezza dell’esecutore dell’assassinio. Con l’aiuto del poliziotto federale Mike Cella (interpretato da Bruce Willis anche se in un ruolo marginale) e della fidanzata Talia (una Rosario Dawson molto convincente), Jeremy cerca di ricostruirsi una vita, ma quando vengono minacciate le persone a lui più vicine è costretto ad uscire allo scoperto e a combattere per la propria sopravvivenza.

Grazie alla lunga esperienza nella coreografia d’azione, David Barrett da il meglio di sé in questo genere di film creando un prodotto di grande intrattenimento. Il regista ha tenuto sottolineare come, nel profondo di Fire with Fire sia presente anche una storia d’amore, indagando fino a dove si arriva per proteggere una persona che si ama. Le scene d’azione funzionano benissimo, Barrett ha lavorato alla catastrofica sequenza iniziale di Final Destination 2 (Collision on Highway 23) e quindi conosce perfettamente come aumentare la tensione.

A soffrire maggiormente è la sceneggiatura del’esordiente Tom O’Connor. Con un ottimo primo atto la storia comincia inevitabilmente a sprofondare nella categoria del “già visto”con un epilogo veloce e del tutto scontato (impossibile non notare la strizzata d’occhio al film “Io vi Troverò”) e, seppur i dialoghi siano molto belli nel contesto della scena, paradossalmente risultano molto semplici e in alcuni casi banali.

Fire With Fire è un film di grande potenza visiva, violento, che non annoia e le sequenze d’azione/pathos sono davvero tante. Una pellicola che però (e verrebbe da dire purtroppo) è destinata a finire nel dimenticatoio, a causa di una trama poco originale.

 Il film uscirà nelle sale sale italiane il 9 maggio.

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Riccardo Mazzi

Diplomato in Tecniche di Marketing e Servizi Turistici. Appassionato di multimedia e tutto quello che riguarda il mondo del cinema. Ha studiato e lavorato in Inghilterra per oltre 1 anno e su TheVoiceOver è redattore della sezione Trailer e Spot TV dei film di prossima uscita nelle sale cinematografiche.

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