Now You See Me – I Maghi del Crimine, la recensione

“Più guarderete da vicino e più sarà facile ingannarvi”. Questo l’iniziale avvertimento di Michael Atlas/Jesse Eisenberg. Della serie non è il particolare a contare ma piuttosto il quadro generale.

Now You See Me – I maghi del crimine è la storia di una banda di maghi formata dal prestigiatore Michael Atlas (Jesse Eisenberg), dal mentalista Merritt Osbourne (Woody Harrelson), dall’escapista Henley Reeves (Isla Fisher) e dall’abile borseggiatore Jack Wilder (Dave Franco). Assunti da un misterioso committente e finanziati dal magnate Arthur Tressler (Michael Caine) i quattro, ora noti al pubblico come i Quattro Cavalieri, mettono in piedi una serie di spettacoli complessi e grandiosi che si risolvono tutti in clamorose rapine. Ma, come novelli Robin Hood, i Quattro rubano ai ricchi per dare ai poveri, acquistando così un’enorme popolarità. Naturalmente sulle loro tracce si scatenano l’FBI e l’Interpol, nelle figure dell’agente Dylan Hobbs (Mark Ruffalo) e della francese Alma Vargas (Mélanie Laurent). Per evitare il colpo finale la polizia si affida inoltre all’ex mago Thaddeus Bradley (Morgan Freeman), celeberrimo smascheratore di falsi “maghi”. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo, pronto a rompere tutti gli equilibri ed a smontare tutte le certezze.

Now-You-See-Me

The Prestige incontra Ocean’s Eleven? Si, se si considera solo l’unione tra magia e truffa. Per il resto, nessun film potrebbe essere più diverso. L’idea di base è molto stimolante: quattro maghi che adoperano le loro capacità per portare a segno rapine eclatanti sotto il naso della polizia, il tutto condito da dialoghi divertenti, interpretazioni magistrali ed una buona dose di spettacolarizzazione visiva. Peccato che di tutti questi ingredienti ne ritroviamo solamente uno, lo spettacolo e gli effetti visivi. Ne sa sicuramente qualcosa il regista Louis Leterrier, che su questo tipo di cinema ha basato tutta la sua carriera, basti pensare a titoli come Scontro tra Titani e L’Incredibile Hulk. Infatti il film in quanto a sequenze mozzafiato, movimenti di macchina frenetici, effetti digitali incredibili ed elementi futuristici non ha nulla da invidiare ad un qualsiasi film supereroistico. Ma tutta questa spettacolarizzazione è un pregio ma anche un difetto, visto che si sacrifica il credibile o quantomeno il plausibile a favore del semplice intrattenimento.

L’anello debole è senz’altro la trama: chi sono i Quattro Cavalieri e perché fanno quello che fanno? Cosa c’è dietro e soprattutto chi muove i fili? I veri protagonisti sono i maghi o la polizia che vuole tentare di fermarli?

Se di Ocean’s Eleven ci si ricorda ogni singolo componente della banda di Danny ed ogni sua specifica attitudine e battuta e se in The Prestige ci è chiara la personalità dei due protagonisti amici/nemici, qui coloro che dovrebbero stare al centro della scena, ovvero i maghi, a malapena si vedono: Jesse Eisenberg è sempre paralizzato nel suo ruolo di nerd cervellone alla Zuckerberg, Isla Fisher aspira ad essere una spiritosa famme fatale ma nn si capisce il suo ruolo nell’intera faccenda così come il povero Dave Franco, che sarebbe praticamente inutile se non fosse che acquista punti grazie ad una scena d’azione rocambolesca e molto ben coordinata. Il personaggio di Woody Harrelson viene sfruttato pochissimo, Mark Ruffalo ci regala la sua solita performance tremolante; ed infine Michael Caine, che è l’unico vero rimando al film di Nolan è irritante e Morgan Freeman è di nuovo il vecchio saggio solo che stavolta con l’orecchino.

182901_157391777775613_875942279_n

Il film vuole giocare col pubblico facendogli credere di essere un passo avanti quando invece è sempre un passo indietro e per un po’ stare al gioco è divertente: ma lo spirito d’eccesso della messa in scena non distoglie per molto tempo l’attenzione dalla lacunosa sceneggiatura che alla fine sembra sfuggire anche al regista ed ai protagonisti che in questo gioco con le carte rimangono “incartati” loro stessi. Alla fine, quando viene svelato il trucco dietro l’illusione, si rimane più confusi che sorpresi e sicuramente poco convinti. Il finale potrebbe essere un colpo di scena se non si è stati attenti, ma è comunque più un pretesto per chiudere la storia, lasciando più domande che risposte e non svelando realmente il “prestigio”.

Si sa che il cinema è questo: ingannare gli occhi degli spettatori, far credere loro che ciò che stanno vedendo, per quanto impossibile, sia effettivamente la realtà. Possiamo dire che è questa la sua….magia. Ma l’illusione deve essere sempre ben costruita e non basta essere spettacolari. E’ anche vero però che a volte non bisogna nemmeno essere troppo pignoli. In fondo è un film d’intrattenimento puro e semplice e su questo nulla da dire: il film scorre fluido per tutti i suoi 116 minuti senza tempi morti e senza mai annoiare, ed un buon prodotto commerciale, come uno spettacolo di magia, deve ingannare gli occhi e la mente di chi lo guarda, per il puro piacere d’intrattenere.

Più guarderete da vicino e più sarà facile ingannarvi”: sembra proprio un invito esplicito a non analizzare troppo, ma a guardare il quadro d’insieme, a godersi la meraviglia senza tentare di svelare il trucco che c’è dietro l’illusione. Perchè, come nella maggior parte dei casi, esso può rivelarsi alquanto deludente.

 

Now You See Me – I maghi del crimine è un film di  Louis Leterrier con Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Mélanie Laurent, Isla Fisher, Dave Franco, Michael Caine e Morgan Freeman. Distribuito dalla Summit Entertainment, in sala dall’11 Luglio.

The following two tabs change content below.

Serafina Pallante

Laureata al DAMS di Roma. Appassionata di cinema in tutte le sue forme ed espressioni, studia per diventare critico cinematografico. Su TheVoiceOver si occupa della sezione Recensioni.

Rispondi