VENEZIA 2013: I MIGLIORI E I PEGGIORI LOOK

Il 28 agosto è iniziata la 70esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che  si è conclusa lo scorso  7 settembre 2013. Protagoniste del festival diverse star del panorama internazionale, che  per fortuna sono approdate sul red carpet con stile e glamour.

In occasione del red carpet del film “Under the Skin” ci ha fatto sognare Carmen Chaplin in un vaporoso e voluminoso abito con pizzo nero e crinolina firmato Dolce&Gabbana. Stesso effetto, anche se in modo diverso, per la protagonista del film Scarlett Johansson, in un seducente abito nero a sirena dell’atelier Versace, accessoriato con un luccicante collier multicolor di Bulgari. Molto sofisticata è stata anche Rebecca Hall nel suo lunghissimo abito nero e blu ,con tagli all’altezza delle spalle, capello  raccolto e orecchini pendenti molto raffinati, trucco perfetto: chic ed elegante.

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Perfetta anche Dakota Fanning in un vestito lungo di Elie Saab Couture dalla profonda e incantevole scollatura. La protagonista di “Night Moves” di Kelly Reichardt, con questo look, è stata a mio parere la miglior vestita dell intero festival, sbaragliando anche la dura concorrenza della sexy Scarlet. Giusta la scelta di non usare accessori, perché il lungo abito blu notte con scollo a “V”, strascico  e ricami di paillettes non aveva bisogno di altro, e giusta anche la scelta dei capelli lasciati sciolti che donano una nota meno sofisticata e seria, ma più ribelle, che si abbina perfettamente all’abito e alla personalità dell’attrice. Principesco anche il vestito Armani color azzurro lucido di Sandra Ceccarelli: perfetto per la sua fisicità, delicato e sinuoso, pulito ed essenziale. Scelta perfetta anche per Daniel Redcliff, in un completo elegante blu e nero, e per James Franco in un impeccabile smoking con cravatta.

Passiamo adesso in rassegna le peggior vestite, come Evelyne Brochu che non è riuscita a valorizzare la sua bellezza indossando un lungo abito nero legato dietro al collo dalla linea inesistente o meglio dalla linea ” a sacco”, dato che non segna per niente le forme; a completare il tutto è stata anche la scelta di utilizzare, per confezionare l’abito, un tessuto dall’effetto lucido: un vero disastro!

Ma a mio parere la peggiore scelta è stata quella della brava Alba Rohrwacher, che ha indossato un abitino Moschino a righe molto grazioso ma che non le donava affatto, abbinandolo ad un improponibile stivaletto bianco anni ’80.

Nonostante questi “due casi” possiamo dire che gli ospiti di quest’edizione sono riusciti a cavarsela senza commettere nessun errore “fatale” per lo stile!

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Rossella Amato

Studentessa di moda e design presso l'Accademia della moda di Napoli,che si occupa della sezione " Fashion Corner " su the voice over. it

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