Last Vegas, la recensione

Di Eva Lico

Last Vegas: perché la vita comincia a settant’anni!

Dopo il successo di ” Un amore tutto suo” ed “Il mistero dei templari”, Jon Turteltaub torna al cinema con l’esilarante commedia Last Vegas, e lo fa giocandosi un bel poker di Premi Oscar: De Niro, Douglas, Freeman e Kline, quattro leggende per la prima volta insieme sul grande schermo.
In arrivo nelle sale cinematografiche italiane il 23 gennaio, Last Vegas racconta la storia di quattro vecchi (in tutti i sensi!) amici che si ritrovano a Las Vegas per festeggiare l’addio al celibato di Billy (Micheal Douglas), ricco avvocato di Malibu che si è finalmente deciso a chiedere la mano della sua giovane fidanzata (Weronika Rosati). Chi meglio dei suoi tre migliori amici potrebbero fargli da testimoni?
Billy chiama così Sam (Kevin Kline), “l’uomo bionico” confinato in un residence per pensionati in Florida, ed Archie (Morgan Freeman), prigioniero in casa del figlio iperprotettivo. I due non esitano ad accettare l’inaspettata ora d’aria, e, indossati marsupio e cappello, si preparano a partire. Ma c’è un’ultima questione da sistemare: convincere l’imbronciato Paddy (Robert De Niro) ad indossare qualcosa che non sia la sua vestaglia e lasciare la propria casa, divenuta una sorta di macabro santuario dopo la morte della sua amata moglie, Sophie.

Finalmente, dopo il permesso di darsi alla pazza gioia ed un’adolescenziale fuga dalla finestra tutta da ridere, i “Quattro di Flatbush” arrivano a Las Vegas.
Ma la città è cambiata, è cresciuta, si è fatta più trasgressiva, e ben presto i quattro dell’Apocalisse capiranno che anche loro non sono più gli stessi di 60 anni prima. Riusciranno i nostri eroi a stare al passo coi tempi, e conquistare Las Vegas?
Limitarsi a raccontare la notte da leoni di quattro vecchietti avrebbe dato vita ad un film non solo banale (di notti da leoni in questo periodo se ne sono viste in tutte le salse), ma talmente demenziale da risultare patetico. Fortunatamente, lo sceneggiatore Laurence Mark (“Dream Girls”, “Io Robot”, “Qualcosa è cambiato”) ha la capacità di dosare alla perfezione comicità e drammaticità, dando vita ad una storia estremamente intensa, velata di una malinconia tangibile, che strappa qualche (di sicuro più di una!) lacrima, senza mettere in pericolo il riso. A battute di uno humor sofisticato si combinano tematiche importanti e commoventi, quali la paura della vecchiaia, la possibilità di riscoprire l’amore anche in età “adulta” e l’immortalità dell’amicizia, quella vera, fatta di chiacchierate al telefono e di sacrifici.
Guardando De Niro, Douglas, Freeman e Kline, sembra di trovarsi davvero davanti a quattro amici di una vita, quattro ragazzi di Brooklyn con un talento straordinario ed innegabile, che ci hanno regalato grandi emozioni, e molte altre ce ne regaleranno.

I personaggi di Last Vegas non sono solo divertenti, ma sono soprattutto reali, in cui tutti, indipendentemente dall’età, possono immedesimarsi: c’è Billy, il ricco affascinante, sempre abbronzato e dai capelli color nocciola, che non è mai cresciuto, o meglio, che ha un cervello incapace di accettare di essere confinato in un corpo divenuto vecchio troppo in fretta; c’è Paddy, vedovo inconsolabile, costretto d’un tratto a dover scegliere se ricominciare a vivere o morire anzitempo; poi c’è Archie, pensionato che, dopo aver avuto un infarto, vive con suo figlio, che lo tratta come se fosse sul punto di morire da un momento all’altro, imbottendolo di pillole e chiamandolo ogni due minuti; ed infine c’è Sam, cinico ed annoiato, desideroso di un’avventura che ridoni ai suoi occhi la luce di un tempo. Ai quattro disperati si aggiunge la schietta ed infelice Diana, (interpretata dal Premio Oscar -l’ennesimo!-Mary Steenburgen), che, con il suo carattere deciso ma vulnerabile, riuscirà a far innamorare tutti di lei.

Il tempo che scorre inesorabilmente ricorda ai “Quattro di Flatbush”, in più di un’occasione, che la loro giovinezza è ormai andata da un bel pezzo; ma, alla fine, il tempo stesso alza le mani ed ammette la sconfitta, di fronte a quattro vecchietti che di morire (fisicamente e spiritualmente) proprio non vogliono saperne.

Un film reale, sincero, in grado di far riflettere e di farci chiedere: “Sto vivendo abbastanza?.”

Last Vegas è un film di Jon Turteltaub con Robert De Niro, Michael Douglas, Morgan Freeman, e Kevin Kline; nelle sale dal 23 Gennaio 2014.

The following two tabs change content below.

Rispondi