Belle & Sebastien, la recensione

“Credo di aver trovato un amico.“

“Sicuro di poterti fidare?”

Quando un regista prende la decisione di dare nuova luce ai grandi classici, che hanno guidato l’infanzia di intere generazioni, è cosciente che l’opera che intende creare dovrà superare un esame ben più arduo del “banale” giudizio dei critici: l’opinione dei bambini divenuti ora adulti. Riportare sul grande schermo, classici al pari di “Heidi” o di “Belle e Sebastien” è un’impresa ardua perché oltre all’intento di rendere le vicende fruibili alle nuove generazioni, il regista deve tener conto anche degli attuali neo genitori, e dei loro ricordi legati all’infanzia e a quei cartoni che l’hanno segnata in maniera indelebile, regalando interi pomeriggi di intrattenimento e rendendoli partecipi di quelle avventure meravigliose.

“Belle e Sebastien”  è un racconto scritto dalla francese Cécile Aubry, che narra le vicende di un bimbo di sei anni di nome Sebastien e di Belle, il suo cane dei Pirenei, che vivono sulle Alpi francesi vicini al confine italiano. Il bambino, dato alla luce proprio nel giorno di San Sebastien da una zingara che muore poco dopo, viene adottato dal nonno Cesar e dalla sua nipote. Ed è qui che Sebastien incontra Belle.

Belle & Sebastien

Entrambi figli di una diversità decretata dal cinismo, dall’egoismo e dall’intolleranza (Sebastien è zingaro mentre Belle è passata di mano in mano come una qualunque merce di scambio), i due si riconoscono ed insieme vivono il loro amore per la montagna e per la libertà che offre loro, libera da giudizi.

A partire da questo intenso background,  Cécile Aubry tesse numerose storie, che rapidamente diventano celebri sino alla realizzazione di una fortuna serie televisiva francese (1965-1670) e una decina d’anni dopo, dell’anime giapponese, che ha definitivamente consacrato le vicende di “Belle e Sebastien” alla popolarità.

Con una tale responsabilità sulle spalle, il regista Nicolas Vanier non cade in errore e riesce a raccontare una storia tutta nuova senza perdere la genuinità delle novelle originali, descrivendo una delle più belle amicizie mai raccontate.

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Siamo durante la seconda guerra mondiale e il piccolo paese di frontiera di San Martin è tappa obbligata per chi tenta di fuggire i nazisti, ma al tempo stesso i cittadini vivono con la paura di una fantomatica “bestia”, che nella notte attacca brutalmente le pecore. Il piccolo Sebastien trascorre le sue giornate tra i prati o in compagnia dell’anziano Cesar, che armato di fucile “sorveglia” le montagne e dà la caccia a quel grosso cane feroce che incute tanta paura. Ma Sebastien non riesce a capire quale animale possa essere così crudele, ed è proprio lui a sfatare questa convinzione, incontrando Belle, un grosso cane dei Pirenei, affamato e impaurito per le troppe violenze subite, intessendo con lei una splendida amicizia.

A rendere unico questo film, oltre alle ambientazioni da togliere il fiato, è la recitazione candida e genuina di Félix Bossuet, al suo esordio cinematografico, che riesce a interpretare con realismo il ruolo di Sebastien, riuscendo a far rivivere il personaggio di Cécile Aubry.

Ad accompagnare Sebastien, troviamo Tchèky Karyo nel ruolo del burbero Cesar, che nonostante veda quanto sia grande l’affetto del nipote per quell’animale, non può fare a meno di difenderlo a costo di farsi odiare, e Margaux Chatelier, che interpreta la nipote Angelina, dall’aspetto candido e ingenuo ma con una grande forza interiore, capace di tener testa ai nazisti.

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Piccolo cameo dell’attore Mehdi , figlio della scrittrice Cécile Aubry, nonché interprete nelle vesti di Sebastien della prima trasposizione televisiva di “Belle e Sebastien”, che crea un indelebile ponte di collegamento con le produzioni precedenti.

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Con sequenze filmografiche degne di un documentario, il regista Vernier  ci catapulta sugli scoscesi pendii dei Pirenei, lasciando che sia Sebastien a guidare lo spettatore per quei sentieri che solo un esperto conoscitore della natura può percorrere senza rischio di perdersi.

Un film dunque che tutta la famiglia può apprezzare, dalle piccole nuove generazioni, ai giovani genitori, che ancora ricordano con gioia i loro pomeriggi con “Belle e Sebastien”.

 

“Belle e Sebastien” è un film di Nicolas Vanier, scritto da Juliette Sales, Fabien Suarez e Nicolas Vanier. Il cast è formato da Félix Bousset, Tchéky Karyo,Margaux Chatelier, Dimitri Storoge, Andreas Pietschmann e Urbain Cancelier. Con la partecipazione straordinario di Mehdi; nelle sale il 30 Gennaio 2014.

 

 

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Ottavia Tonsi

Laureata in Comunicazione Interculturale con una fervida passione per tutto ciò che è made UK e made Japan. Neo recensore su The Voice Over.

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