Maldamore, la recensione

Il 13 marzo approderà nelle sale cinematografiche italiane Maldamore, la nuova commedia di Angelo Longoni, prodotta da Maria Grazia Cucinotta, che vede protagonisti Luca Zingaretti, Ambra Angiolini, Alessio Boni e Luisa Ranieri.
Mai sottovalutare il potere di un interfono per bambini: mentre Marco (Luca Zingaretti) e Paolo (Alessio Boni) sono fuori in terrazzo a fumare una sigaretta ed a confidarsi qualche segreto di troppo, non si accorgono che la radiolina è accesa, e che le rispettive mogli, Veronica (Ambra Angiolini) e Sandra (Luisa Ranieri), in cucina a bere un caffè, hanno sentito tutto. In un istante, due famiglie vengono catapultate sull’orlo di un baratro: cosa fare adesso, ora che tutti i segreti, le bugie ed i compromessi sono stati svelati?
E’ da questo incipit, onestamente un po’ titubante ed esagitato, che Angelo Longoni decide di raccontare l’altra faccia dell’amore, quella che film romantici come “Pretty Woman” o “Notting Hill” non ci hanno mai svelato, ovvero gli effetti deleteri del tempo, grande nemico delle coppie. La quotidianità la fa da padrona nella vita matrimoniale, privando le coppie della passione, dell’irrazionalità che le aveva formate all’inizio, e, viceversa, condannandole a vivere in un perenne stato di noia.
E’ proprio la paura della morte, questo rotolare della propria vita verso il nulla, che spinge il traditore seriale Marco a tradire la moglie Veronica con Beba (Miriam Dalmazio), ventitreenne tutta curve, dalla quale tenta quasi di succhiare quella giovinezza e vitalità che ha visto spegnersi dentro di sé e dentro sua moglie; viceversa, Veronica si è totalmente annullata come donna, divenendo prima madre e poi moglie, prendendo sé stessa, irrimediabilmente ossessionata dalla propria vecchiaia immaginaria, a cui sembra sfuggire solo grazie al giovane Luigi (il bel Eugenio Franceschini). Sandra, invece, è una donna razionale ossessionata dal desiderio di avere un bambino: questa la porta, inconsapevolmente, ad usare il marito come una macchina da riproduzione, senza tener conto dei suoi bisogni; allo stesso tempo, Paolo non fa altro che sminuire Sandra, facendole pesare il suo essere una donna “normale”, e non un’artista come lui, di fatto ridottosi a realizzare musiche per le pubblicità.

maldamore

Oltre che sul tradimento, Longoni decide di soffermarsi anche su altre due tematiche non proprio semplici da affrontare in 101 minuti di film: le contraddizioni di cui l’amore è composto e l’invidiabile capacità di perdonare.
Per quanto riguarda le contraddizioni dell’amore, l’amore non è definibile semplicemente come un sentimento, come recitava una vecchia canzone dei The Darkness: l’amore è un insieme di realtà pulsionali in costante contraddizione le une con le altre, che riempiono l’individuo fino all’orlo. Longoni e lo sceneggiatore Massimo Sgorbani ci forniscono l’esempio perfetto della natura contraddittoria dell’amore in una delle prime sequenze: nell’istante in cui Paolo rivela accidentalmente alla moglie Sandra di averla tradita, tenta immediatamente di minimizzare l’accaduto, circoscrivendolo ad un particolare (ed unico) momento di crisi. Ma quando scopre che anche Sandra lo ha tradito, seppur nello stesso periodo di crisi, ecco che Paolo crolla, sconfitto dall’insicurezza. Due pesi e due misure: è così che si agisce in amore.
Per quanto riguarda il perdono, questo sembra essere il punto focale di ogni relazione che possa definirsi “adulta”: certo, il tradimento è una vicenda ingombrante all’interno di una coppia, ma il tempo insegna anche ad essere razionali, a rivolgere lo sguardo verso ciò che si è stati in grado di costruire, mettendo da parte gli errori ed andando avanti per il bene della famiglia.

Il film manca di fluidità narrativa, apparendo più come un insieme di sequenze, una sorta di documentario tragicomico sulla vita di coppia, fornito di battute alquanto scontate. Singolare la scelta degli attori: sebbene, infatti, si tratti di un cast importante, Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Ambra Angiolini ed Alessio Boni non sono attori comici, e stonano visibilmente all’interno di una sceneggiatura che non sfrutta appieno le loro potenzialità, di conseguenza permettendo loro solo di abbozzare i loro personaggi, piuttosto che disegnarli completamente.

 

Maldamore è un film di Angelo Longoni, con Luca Zingaretti, Ambra Angiolini, Alessio Boni e Luisa Ranieri. Al cinema dal 13 marzo.

The following two tabs change content below.

Eva Lico

Studentessa di Lettere all'università di Roma Tre, ha una passione smisurata per il cinema!

Ultimi post di Eva Lico (vedi tutti)

Rispondi