Amore, Cucina e Curry di Lasse Hallström | La recensione

“Il cibo è memoria”

E’ questo il credo del giovane Hassan (Manish Dayal), innato talento culinario, il cui rapporto con il cibo è un mix d’amore, spezie e misticismo. I sapori e i profumi della sua cucina lo fanno sentire a casa, in India, avvolto in un calore così familiare da riuscire quasi a vedere la madre, strappata alla vita tempo addietro durante una rivolta interna al paese.

Dopo quegli avvenimenti, emigrare in Europa sembrò alla famiglia Kadim l’unica soluzione, e così con lo scopo di aprire un ristorante indiano e sotto la guida del capofamiglia Papa (Om Puri), si ritrovano a Saint-Antonin-Noble-Val, un incantevole paesino francese. Ma aprire Maison Mumbai non risulta facile come speratopoiché, a solo 30 metri di distanza, regnano il rinomato ed elegante ristorante francese Saule Pleureur e la sua algida titolare Madame Mallory (Helen Mirren). Solo le capacità e la passione di Hassan, con l’aiuto della talentuosa cuoca Marguerite (Charlotte Le Bon), riusciranno a mettere fine all’accesa battaglia tra i due locali.

amore cucina curry

Lasse Hallström ci confeziona una commedia piacevole (anche se leggermente troppo lunga) che racconta sì di “Amore, Cucina e Curry” ma soprattutto di amore, cucina e accettazione. Madame Mallory e Papa sono espressione di due culture totalmente antitetiche, dalla musica ai colori, dagli odori ai sapori. I trenta metri di distanza tra i due ristoranti rappresentano molto di più di una strada da attraversare: è l’immagine simbolica di una profonda lontananza che Hassan è pronto ad annullare compiendo un viaggio verso la novità, abbandonando la sua zona di conforto, ma portando con sé la tradizione. E’ forse vero che il cibo unisce le persone? E’ questo che il best seller di Richard C.Morais “Madame Mallory e il piccolo chef indiano” (The Hundred-foot Journey) ci racconta e di sicuro i produttori Steven Spielberg, Oprah Winfrey e Juliet Blake ci hanno creduto, facendo sì che il romanzo diventasse un film, sceneggiato da Steven Knight.

amore cucina curry

Non si può negare che la presenza di Helen Mirren dia un tocco di classe a questa pellicola, una scelta perfetta che incarna tanto l’austerità del personaggio che l’ironia dei siparietti che la vedono protagonista con Om Puri, anima comica del film. Scelta azzeccata la francesissima Charlotte Le Bon nel ruolo di sous-chef del Saule Pleureur, mentre forti sono i dubbi sul protagonista Manish Dayal, il cui splendido volto risulta però decisamente inespressivo. Come in ogni film gastronomico che si rispetti, il cast divide la scena con il cibo, ai nostri occhi “poeticamente” appetitoso grazie al direttore della fotografia Linus Sandgren.

HFJ-0148

Amore, Cucina e Curry è una commedia dai toni sensibili e delicati che riesce ad andare oltre i temi più scontati del filone culinario/romantico, vantando grandi nomi avanti e dietro la macchina da presa, ma nonostante ciò non riesce a conquistare lo spettatore; come mai? In effetti, dopo il grande successo di Chocolat nel 2000, era solo questione di tempo prima che Lasse Hallström fosse tentato di replicarne il trionfo: dal medesimo scenografo David Gropman alle prese con un nuovo paesaggio ma pur sempre francese, all’attenzione sul cibo e sull’amore; forse la verità è che i quattordici anni trascorsi non sono bastati ad oscurarne le somiglianze…

 

Amore, Cucina e Curry, il film diretto da Lasse Hallström, con Helen Mirren, Om Puri, Manish Dayal e Charlotte Le Bon, arriverà al cinema giovedì 9 ottobre.

The following two tabs change content below.

Silvia Piccoli

Studentessa in Scienze della Comunicazione con una grande passione per il cinema, si occupa dell'amministrazione di TheVoiceOver.it ed in particolare gestisce le sezioni Film (Clip e Featurette), Movie Trivia e Premi/Festival.

Ultimi post di Silvia Piccoli (vedi tutti)

Rispondi