Into The Woods |La recensione

Attento alle cose che dici, i figli ascoltano.
Attento alle cose che fai, i figli vedono. E imparano.
Attento a ciò che desideri, i desideri sono figli.
Attento alla strada che prendono, i desideri si avverano ma a caro prezzo…

C’erano una volta le favole, e un Bosco.

Dimenticatevi quelle storie rivisitate e ridicolizzate come se ne sono viste negli ultimi anni, è tempo di narrare ciò che appartiene alla tradizione e di rispolverare, finalmente, quegli aspetti duri e crudi, spesso edulcorati, che sempre hanno definito il mondo fiabesco. Perchè le favole sono, sì, narrate ai bambini, ma nascondono, dietro a tutta la magia, una realtà più vera e seria di quella che vi si potrebbe leggere.

Into the Woods è l’adattamento cinematografico dell’omonimo musical americano e, come succede di solito, i personaggi tendono ad esprimersi con il canto. Nonostante la repulsione – tipicamente italiana – per l’enorme quantità di brani cantati, se lo spettatore avrà la pazienza di andare oltre le prime impressioni, potrà rimanere coinvolto dalla ricchezza di note e testi che il compositore Stephen Sondheim e l’autore James Lapine hanno da offrire, perchè esprimono questioni profonde ed importanti, come il senso di solitudine o di indecisione, oppure il difficile compito di essere genitori o, per i figli, la vergogna di aver deluso le loro aspettative.

INTO THE WOODS

Il film si apre con ciascun personaggio che esprime i propri desideri, Cenerentola (Anna Kendrick) quello di partecipare alla festa del Principe, Jack (Daniel Huttlestone) [da Jack e la pianta di fagioli] quello di riscattare le umili vite sue e di sua madre (Tracey Ullman), Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford) di andare a trovare la nonna nel bosco con un cesto pieno di dolci, il Fornaio (James Corden) e sua Moglie (Emily Blunt) quello di avere un bambino. Quest’ultima favola originale sarà il filo che legherà tutte le altre in un racconto corale, ma solamente quando i differenti personaggi si ritroveranno in un modo o nell’altro “into the Woods”. E’ nel Bosco che tutto prende la piega sbagliata e viene messo in discussione e, sebbene sia solamente un luogo e non un personaggio con cui interagire, la sua presenza entra potentemente nelle dinamiche e nei racconti dei personaggi, tanto da influire sul carattere personale e sulle scelte da compiere.

INTO THE WOODS

Parlando di favole, la magia non può certo mancare: il personaggio che fa da cardine a tutte le dinamiche è la carismatica Meryl Streep (candidata agli Oscar per questa sua interpretazione), una strega che vuole riscattarsi per non essere stata all’altezza del giudizio della madre, che le lancia addosso una maledizione, di renderla vecchia e brutta se mai si fosse fatta rubare i preziosi fagioli magici dell’orto. E’ quindi la strega stessa a mettere in moto una serie di drammatici cambiamenti nelle vite di tutti i personaggi: propone al Fornaio e alla Moglie di trovare per lei quattro ingredienti per porre fine alla sua maledizione in cambio della nascita del bambino tanto desiderato, e la coppia farà di tutto pur di trovare in tempo tutti e quattro gli ingredienti richiesti.

Con il motivo della ricerca, nuovi personaggi vengono alla luce nel frattempo, un’ingenua Raperonzolo, due Principi, rispettivamente di quest’ultima (Billy Magnussen) e di Cenerentola (Chris Pine), che fanno a gara a chi è toccata l’agonia peggiore riguardo il proprio amore, e un Lupo (Johnny Depp) inquietante ma affascinante.

INTO THE WOODS

E’ il secondo atto del film a rendere la storia profonda e significativa. I prevedibili finali alla “… e vissero felici e contenti” vengono scardinati per dare maggior spazio alla natura umana e alla complessità dei personaggi, come Cenerentola che lascia la scarpetta di proposito nella fuga, per capire se il Principe la ama davvero; oppure la Moglie del Fornaio, che viene travolta dalle opportunità che il Bosco le offre, ma alla fine capisce che la vita con suo marito è più importante; o ancora, il Principe, uno di quei personaggi che pensiamo di conoscere, ma di cui in realtà non sappiamo molto.

La ricchezza delle canzoni viene ulteriormente accentuata dagli attori stessi che le interpretano, e si rimane piacevolmente colpiti dalla potenza vocale o dall’interpretazione di Emily Blunt, Daniel Huttlestone, James Corden e Meryl Streep ovviamente.

INTO THE WOODS

Into the Woods è un’esperienza cinematografica divertente e unica, che prende personaggi familiari e li fa incamminare su percorsi inaspettati, senza perdere la profondità dei racconti. La storia offre una geniale metafora sulla vita e sulla perdita, sul rapporto tra genitori e figli, e si chiede se siamo condannati a ripetere gli errori dei nostri padri o se possiamo scegliere un’altra via. È una metafora efficace per tutti, giovani e adulti.

 

 

Into The Woods, il film diretto da Rob Marshall con Meryl Streep, Emily Blunt, Anna Kendrick, Chris Pine, Johnny Depp, Lilla Crawford e James Corden, arriverà al cinema il 2 aprile 2015.

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Ilaria Catanzaro

Laureata in Scienze Naturali e viaggiatrice dilettante, appassionata di fantasy e fantascienza. Su TheVoiceOver si occupa della sezione Trailer e Recensioni, e collabora come fotografa.

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